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- Le esperienze |AM-SA
AMSA Le esperienze Il portfolio Amsa Barriere Anticaduta Cantieri Trasformatori
- Gli ingegneri |AM-SA
Amsa Gli ingegneri Piergiorgio Venturella Iscritto all’Ordine degli Ingegneri della Regione Autonoma Valle d’Aosta dal 23/04/1991 Giuseppe Musmeci Iscritto all’ordine degli ingegneri della Provincia di Torino dal 28/04/2004
- Condizioni di vendita |AM-SA
Condizioni generali di Vendita Accettazione dell’ordine A seguito di Vs conferma d’ordine, sarà inviata dal ns Ufficio Commerciale lettera di accettazione dell’ordine con indicate le condizioni di fornitura concordate e segnalazione del nominativo del Capo commessa a cui Vi preghiamo di far riferimento per qualunque necessità. Validità dell’offerta ed invariabilità dei prezzi Fatto salvo casi particolari concordati ed indicati nella conferma d’ordine, la presente offerta è valida per 60 giorni dalla data di emissione. I prezzi indicati sono già scontati per impresa o acquirente finale: ulteriori sconti saranno accettati solo se indicati nella conferma d’ordine. Accettazione della fornitura e vincolo di proprietà Il materiale è consegnato sotto vincolo di proprietà che permane in capo ad AMSA fino a pagamento dell’intera commessa. Per tale ragione la certificazione relativa alla installazione dell’impianto è di norma rilasciata solo a pagamento effettuato diffidando dall’utilizzo dell’impianto anticaduta. La data di pagamento finale definisce anche la data di messa in esercizio e di autorizzazione all’uso, fermo restando l’obbligo in capo all’acquirente dall’obbligo delle verifiche annuali che decorrono dalla data di posa in opera. Trascorsi 5 gg dalla consegna, la fornitura verrà considerata integralmente accettata. Modalità di fatturazione e pagamento Ogni singola voce dell’offerta sarà fatturata al suo completamento, indipendentemente dalle altre fasi di lavoro. In particolare la fornitura dei materiali sarà fatturata alla consegna. Pagamento Le condizioni di pagamento sono indicate nell’offerta e richiamate nella conferma d’ordine. Esclusioni Si veda quanto riportato nell’allegato 2. Si esclude dal presente preventivo tutto quanto non espressamente menzionato. Diritti del creditore In applicazione del decreto legislativo n° 231 del 9 ottobre 2002, che ha recepito la direttiva europea 2000/35, si ricorda che il creditore ha diritto alla corresponsione degli interessi moratori, salva la prova della sussistenza di una impossibilità sopravvenuta; gli interessi decorrono automaticamente dal giorno successivo alla scadenza del termine per il pagamento, senza necessità di messa in mora, che si è fissata in 60 gg d.f., raddoppiando i termini di legge in favore del Cliente. Il saggio degli interessi è fissato in misura pari al saggio di interesse adottato dalla Banca Centrale Europea, reso noto og ni semestre dal ministero dell’Economia, con pubblicazione sulla Gazzetta Ufficiale, maggiorato di 7 punti. Si ricorda altresì che il creditore ha diritto al risarcimento degli oneri sostenuti per recuperare le somme non tempestivamente versate, salva la prova del maggiore danno La conferma d'ordine ci autorizza, salvo Vs. esplicita negazione, all'inserimento della Vs. ragione sociale nell'elenco delle ns. referenze. Adempimenti sulla privacy Accettando la presente offerta, il Cliente espressamente acconsente all’inserimento del suo nominativo nella lista anagrafica dei clienti di AM.SA s.r.l.. Presso la nostra azienda, il trattamento dei dati personali viene effettuato nel pieno rispetto del D. Lgs. 196/03. I dati sono inseriti nelle banche dati aziendali in seguito all’acquisizione del consenso, salvi i casi di cui all’art. 24 D. Lgs. 196/03. In base a tale normativa, il trattamento sarà improntato ai principi di correttezza, liceità e trasparenza e di tutela della Sua Rise rvatezza e dei Suoi diritti. Ai sensi dell’art. 13, La informiamo che i dati sono raccolti al fine dell’emissione dei preventivi nonché per l’attuazione degli obblighi di legge, adempimenti contabili, bancari, assicurativi, finanziari, fiscali che ne derivano. Il trattamento avviene con le seguenti modalità: manuale ed informatizzata. Il conferimento dei dati ha natura obbligatoria. In caso di rifiuto di conferire i dati le conseguenze saranno di non poter emettere i preventivi e formalizzare le Sue richieste di prestazione servizi, e quindi di non poter continuare le trattative in corso. I dati sono stati acquisiti da Voi direttamente, poiché ce li avete forniti per l’elaborazione dei preventivi, e saranno comunicati solo ad aziende o professionisti che collaborano con noi per lo svolgimento dell’attività lavorativa, al fine dell’esecuzione degli obblighi contrattuali assunti. Inoltre, all’interno dell’azienda potranno essere comunicati al personale della segreteria commerciale e amministrazione per l’inserimento nei data base gestionali, nonché ai responsabili incaricati di eseguire la prestazione oggetto del contratto, in quanto trattasi di soggetti incaricati del trattamento. Allegato 2 I Vs. dati potranno essere da noi diffusi a terzi solo in forma di referenza commerciale, di esperienza e di immagine e solo nel nostro interesse. L’utilizzo per mailing commerciale della nostra Società verrà attivato solo ricevendo autorizzazione controfirmando l’apposito riquadro riportato in offerta. Non ricevendo tale assenso, ci riserviamo comunque di contattarVi ulteriormente, al fine di ottenere Vs. autorizzazione verbale, che Vi verrà confermata per iscritto nella successiva corrispondenza commerciale inviatavi. Al titolare ed al responsabile del trattamento Vi potrete rivolgere per far valere i Vs. diritti così come previsti dall’articolo 7 del D. Lgs. 196/03, cioè la conferma dell’esistenza o meno de i dati che Vi riguardano; la cancellazione, la trasformazione in forma anonima ed il blocco dei dati trattati in violazione di legge; l’aggiornamento, la rettificazione ovvero l’integrazione dei dati; l’attestazione che le operazioni descritte sono state portate a conoscenza di coloro ai quali i dati sono stati comunicati o diffusi. Il Titolare del trattamento è l’azienda scrivente AM.SA s.r.l. Il Responsabile del trattamento anche ai sensi art. 7 D. Lgs. 196/03 è l’Amministratore Delegato della Società. L’elenco completo dei responsabili e degli incaricati è disponibile presso la sede dell’azienda e per reperirlo sufficiente rivolgersi al Responsabile sopra indicato.
- barriere e parapetti
Prodotti BARRIERE E PARAPETTI Per saperne di più visita il sito Barriera basculante.pdf Barriere basculanti Barriera interbloccata basculante, consente di movimentare materiale e mantenere la continuità della protezione. Soluzione economica, per la movimentazione con muletto e transpallet. Si tratta di un sistema di protezione collettiva per la messa in sicurezza di soppalchi o altre aree dove all’obbligo di protezione verso il vuoto si associa la necessità di movimentare carichi. La barriera non rientra nel campo di definizione di 'macchina' secondo il D.Lgs. 17/2010, in quanto mossa solo dalla forza umana, e non rientrante nella definizione di componente di sicurezza di cui all’art. 2 comma 2 lettera c. Pertanto non è soggetta a marcatura CE. La barriera può essere realizzata in versione motorizzata in base alle esigenze, in questo caso è soggetta a marcatura CE. Barriera salicendi.pdf Barriere saliscendi Il D.Lgs. 81/08 stabilisce la priorità della protezione collettiva rispetto alla protezione individuale. Lo stesso decreto stabilisce al comma 5 dell’art. 111 che “i dispositivi di protezione collettiva contro le cadute possono presentare interruzioni soltanto nei punti in cui sono presenti scale a pioli o a gradini”. Si presenta spesso il caso di varchi per il carico e lo scarico dei materiali che non sono in corrispondenza di scale. La barriera interbloccata consente di movimentare materiale e mantenere la continuità della protezione. Una ulteriore possibilità di impiego consiste nella protezione a terra in corrispondenza di argani (comma 2 dell’art. 114 del D.Lgs. 81/08) per eliminare il rischio derivante dalla caduta di materiale. Tipologie disponibili: - Parapetti fissi Gardco anche di tipo autoportante - Barriera per soppalchi basculante, saliscendi, a bracci interbloccati. Barriere a bracci interbloccati Si tratta di un sistema di protezione collettiva per la messa in sicurezza di soppalchi o altre aree dove all’obbligo di protezione verso il vuoto si associa la necessità di movimentare carichi. Barriera a bracci.pdf Barriere rototraslatorie Questo sistema è utilizzabile nel caso di ridotti spazi di manovra sul soppalco ovvero quando si utilizza un paranco come mezzo di scarico. Barriera rototraslatoria.pdf Barriere "speciali" Per risolvere situazioni particolari progettiamo e realizziamo barriere “speciali”. BARRIERA SALISCENDI CON FERMAPIEDE A SCOMPARSA: Il fermapiede a scomparsa permette la realizzazione di una barriera con un ingombro verticale minore lasciando invariate le capacità di carico. BARRIERA A BRACCI INTERBLOCCATI ORTOGONALE: Progettata per consentire il carico e lo scarico laterale. Ulteriori soluzioni vengono studiate per ogni caso particolare Parapetto Garco AA AF Protezione periferica fissa, in alluminio, di facile montaggio. Gardco AA AF.pdf Parapetto Garco AR Protezione periferica fissa, in alluminio, autoportante, di facile montaggio su coperture su cui è difficile o impossibile forare il solaio per il fissaggio. Gardco AR.pdf Parapetto Garco AM Il parapetto GARDCO AM è un dispositivo di protezione collettiva permanente contro le cadute dall’alto per coperture non accessibili al pubblico. Gardco AM.pdf
- Attrezzature |AM-SA
Formazione Attrezzature Attrezzature La docenza erogata è relativa a corsi in applicazione dell’art 73 del D.Lgs 81/2008 e smi. Lavoratori conducenti di attrezzature mobili Le modalità di erogazione (argomenti, ore di formazione, percentuale di assenza ammessa, ecc) sono quelli definiti dall’Accordo Stato – Regioni n. 53 del 22 febbraio 2012. L’accordo prevede una formazione teorica e pratica. La docenza è fornita solo per la parte teorica. Le attrezzature per cui è prevista la docenza sono: conduzione di carrelli elevatori conduzione di gru a torre conduzione di gru su autocarro conduzione di piattaforme di lavoro mobili elevabili L’aggiornamento è organizzato con materiale di supporto che attinge dagli argomenti previsti per il corso base. Lavoratori addetti al posizionamento e rimozione di segnaletica stradale Le modalità di erogazione (argomenti, ore di formazione, percentuale di assenza ammessa, ecc) sono quelli definiti dal DM 4 marzo 2013. L’accordo prevede una formazione teorica e pratica. La docenza è fornita solo per la parte teorica. L’aggiornamento è organizzato con materiale di supporto che attinge dagli argomenti previsti per il corso base. Art. 73 D.Lgs 81/2008.pdf Accordo 53 del 22/2/2012.pdf
- DPI anticaduta |AM-SA
Formazione DPI anticaduta
- Cosa facciamo |AM-SA
Amsa Cosa facciamo Lavoriamo per dare sicurezza AM.SA è un’azienda che si occupa principalmente di sicurezza sui luoghi di lavoro con una attenzione particolare alle problematiche relative alle cadute dall’alto. AM.SA affronta la problematica del rischio di caduta dall’alto dalla progettazione alla realizzazione di sistemi anticaduta, con particolare riferimento ai sistemi strutturali, cioè quegli impianti o attrezzature che restano in opera e che, in molti casi, necessitano, per il loro utilizzo, di dispositivi di protezione individuali. Essi sono raggruppabili in alcune categorie di prodotti. Anzi tutto, occorre far riferimento agli ancoraggi strutturali che sono classificati, secondo la norma EN 795, tipo A1 (progettati per il fissaggio su elementi dell’edificio verticali, orizzontali o inclinati come ad esempio pareti, colonne, architravi) e tipo A2 (progettati per il fissaggio su elementi della copertura). Essi sono necessari per realizzare sistemi di posizionamento per lavori localizzati, riduzione dell’effetto ‘pendolo’, percorsi di accesso a sistemi anticaduta, protezione anticaduta su superfici limitate, interventi di evacuazione e di soccorso (cfr. art 111 D.Lgs. 81/08), ancoraggio di scale portatili in modo da garantire la loro stabilità durante l'impiego (cfr. art 113 D.Lgs. 81/08). Si tratta di prodotti semplici, di basso costo, ma, in alcuni casi, fonti di rischio sia perché utilizzati al posto di altre soluzioni più idonee, ma più costose, sia per il loro difficile controllo nel tempo. Per quanto concerne invece i sistemi anticaduta, ci riferiamo a sistemi più complessi, orizzontali o verticali, realizzati con funi flessibili o binari rigidi. Si tratta ad esempio delle cosiddette ‘linee vita’. Questi sistemi devono essere conformi alla norma EN 795 tipo C o D se di tipo orizzontale, oppure alla norma EN 353 se verticali. Essi devono essere progettati in funzione delle specifiche esigenze e delle caratteristiche del sito di installazione, e pertanto riteniamo necessario l’intervento di un progettista. Il mercato si sta orientando, per un fattore esclusivamente economico, ai kit ‘fai da te’ che offrono tra l’altro soluzioni standard quasi mai ottimali. Riteniamo che questo sia un approccio pericoloso per l’utente, sia perché l’efficacia del sistema non è determinata tanto dalla certificazione del prodotto (diamo per scontato che ci sia) ma dalle modalità di posa in opera, sia per i costi successivi che nessuno al momento quantifica e relativi alle manutenzioni e alle verifiche annuali che sono previste dalla norma. Indubbiamente questi sistemi offrono molti vantaggi: ad esempio, possono assicurare più persone contemporaneamente e garantiscono una indiscussa ergonomicità negli spostamenti e nella attività in genere, oltre ad una maggiore affidabilità rispetto all’ancoraggio strutturale. Ovviamente, presuppongono l’utilizzo di dispositivi di protezione individuale compatibili e la formazione e l’addestramento dell’operatore. Un settore che merita particolare attenzione è quello dei sistemi di accesso e antisfondamento. Il problema dell’ accesso è stato formalmente introdotto dal legislatore col D.Lgs. 235/03, avendo definito il lavo ro in quota rispetto al piano stabile: l’accesso è tutto ciò che esiste, o dovrebbe esistere, tra il piano stabile e il posto di lavoro in quota. Lo stesso legislatore (ora al comma 2 dell’art. 111 de l D.Lgs. 81/08) dice che il sistema di accesso deve essere progettato, e quindi non lasciato alla fantasia dell’operatore, i n rapporto alla frequenza di circolazione, al dislivello, alla durata dell’impiego, garantendo anche l’evacuazione e il soccorso. Opportunamente alcune normative regionali hanno posto la loro attenzione su tale aspetto. Le scelte progettuali possono essere diverse, caso per caso, in funzione delle particolari esigenze della tipologia del fabbricato e del posto di lavoro. Essi comprendono: scale portatili e scale fisse, scale con sistemi anticaduta incorporati, passerelle; in alcuni casi, è necessario ricorrere ad ancoraggi strutturali o ad altri sistemi anticaduta. Una ulteriore causa di frequenti e gravi infortuni, è data dalla caduta per sfondamento della superficie di calpestio. In questi casi, non è pensabile risolvere il problema con funi anticaduta. Anche le reti di sicurezza, che in molti casi sono una soluzione praticabile, riducono la conseguenza della caduta, ma non costituiscono una misura di prevenzione. In tale contesto, si sono messi a punto nuovi prodotti che, in alcune situazioni, specialmente su coperture realizzate con pannelli sottili, possono essere particolarmente ad atti avendo anche il vantaggio di ridurre la scivolosità. Infine, l’ulteriore settore che riteniamo importante è quello della protezione collettiva anche in considerazione del fatto che la stessa legge ne stabilisce la priorità rispetto alla protezione individuale. Si tratta di: para petti fissi o temporanei, oppure ponteggi sospesi. Un particolare ambito di interesse è la messa in sicurezza di soppalchi. A tal proposito, ricordiamo che il comma 5 dell’art. 111 del D.Lgs. 81/08 stabilisce che ‘I dispositivi di protezione collettiva contro le cadute possono presentare interruzioni soltanto nei punti in cui sono presenti scale a pioli o a gradini’. Si presenta spesso il caso di varchi per il carico e lo scarico dei materiali che non sono in corrispondenza di scale. In questo caso, soluzioni quali cancelli o catenelle non sono conformi alla normativa vigente. Infatti, se è pur vero che il successivo comma 6 prevede il caso di ‘lavori particolari che necessitano della rimozione delle protezioni collettive’, al contempo, lo stesso articolo stabilisce la obbligatorietà preventiva di soluzioni equivalenti ed efficaci. Or a il punto 1.7.2.3 dell’allegato IV indica come misura equivalente qualsiasi protezione quale balaustra o ringhiera realizzante condizioni di sicurezza contro la caduta verso i lati aperti. La barriera mobile interbloccata costituisce pertanto una protezione collettiva equivalente. Una ulteriore possibilità di impiego di una barriera mobile consiste nel realizzare quanto previsto da l comma 2 dell’art. 114 del D.Lgs. 81/08, il quale prescrive che ‘Il posto di carico e di manovra degli argani a terra deve essere delimitato con barriera per impedire la permanenza ed il transito sotto i carichi’. Anche in questo caso, la barriera mobile costituisce pertanto un sistema di sicurezza che elimina il rischio derivante dalla caduta di materiale. Tutti questi sistemi presuppongono una specifica attività progettuale, dovendo essere progettati e realizzati secondo le esigenze specifiche dell’utente e le caratteristiche del sito. Le innovazioni Siamo una realtà molto dinamica e l’innovazione è per noi stimolo e motore. Ed è questo motore che ci sta aiutando a navigare con fiducia in questa difficile congiuntura rappresentata dalla attuale crisi generalizzata. Abbiamo progettato e messo a punto con i nostri partner nuovi prodotti al fine di offrire soluzioni di migliorata efficienza/efficacia, unitamente ad una attenzione al contenimento dei prezzi per un mercato oggi in difficoltà. La prima gamma di prodotti concerne i sistemi di scale con sistema anticaduta incorporato e binari rigidi orizzontali. Tali sistemi sono particolarmente adatti al settore industriale per accesso su impianti anche complessi dove lo spazio libero di caduta è limitato. Sono sistemi già noti al mercato , ma in questo caso la soluzione innovativa consiste nella capacità di arresto dell’operatore, in uno spazio talmente breve da non necessitare di assorbitore di energia. Pertanto lo spazio libero di caduta richiesto è modestissimo, cosa che normalmente trova riscontro nel settore industriale e inoltre si riduce l’onere relativo alle verifiche periodiche. Un altro prodotto indispensabile per lavori in copertura è il sistema antisfondamento . Non abbiamo fatto altro che osservare come si comporta un operatore su una copertura fragile, come ad esempio nel caso di rimozione di lastre in cemento – amianto. Abbiamo sostituito le tavole da ponte normalmente utilizzate, con apposite lastre pedonabili, facili da maneggiare, sia per il peso ridotto, sia per la presenza di punti di presa ergonomici. Tali lastre, la cui larghezza è compatibile con i requisiti di cui all’art. 130 del D.Lgs. 81/08, sono agganciabili al la orditura del tetto e tra di loro al fine di poter realizzare percorsi longitudinali e trasversali, con una superficie antiscivolo particolarmente interessante, e inoltre sono facilmente bonificabili se utilizzati nella rimozione di amianto. In tal modo, riteniamo di venir incontro all’operatore non modificando la sua metodologia di intervento, ma semplicemente offrendogli strumenti più efficaci e controllabili.
- Sicurezza dei lavoratori | AM-SA ambiente e salute
Salute e ambiente al lavoro. AM-SA è un’azienda che si occupa principalmente di sicurezza sui luoghi di lavoro con una attenzione particolare alle problematiche relative alle cadute dall’alto. AM-SA affronta la problematica del rischio di caduta dall’alto dalla progettazione alla realizzazione Visita il sito Visita il sito Revisioni in corso ultima revisione 20-01-2025 Scarica il documento PONTEGGI Check-list Controllo PIMUS Scarica il documento Focus normativi Febbraio 2025 «CAM: approvato il programma per l'anno 2025» [Ambiente] «Decreto Milleproroghe 2025: prorogata l'iscrizione al RENTRI» [Ambiente] «Sicurezza sul lavoro - Istruzioni per l’esecuzione di lavori su alberi con funi» [Sicurezza] «Crollo del solaio sul lavoratore: ruolo del committente e del progettista, direttore dei lavori e coordinatore» [Sicurezza] «Decreto Milleproroghe 2025: obblighi antincendio rinviati per scuole, alberghi e rifugi alpini» [Antincendio] Scarica sto rico Scarica il documento Barriera sali-scendi ultima revisione 08-07-2023 La barriera interbloccata consente di movimentare materiale e mantenere la continuità della protezione Scarica il manuale BREVETTO BARRIERA AM-SA BREVETTO ANCORAGGIO AM-SAFE AM-SA MEVA ISO 9001 E 18001 MEPA BARRIERE E PARAPETTI SISTEMI ANTICADUTA RISCHIO INCENDIO ASSISTENZA AL DATORE DI LAVORO Newsletter Con l'iscrizione riceverai tutte le informazioni su sicurezza e salute del lavoro: dai cantieri agli uffici, dai locali pubblici alle scuole. Potrai inoltre richiedere la consulenza degli esperti. Iscriviti alla newsletter Letta l’informativa sul trattamento dei miei dati personali resa ex art. 13 del Regolamento Europeo 679/2016, acconsento al trattamento dei miei dati personali di contatto per ricevere via posta elettronica comunicazioni in merito alle vostre attività, ai servizi offerti, ad iniziative od eventi da voi organizzati, anche al di fuori delle vostre newsletter ed anche qualora, per tale finalità, abbiate comunicato i miei dati ad aziende da voi incaricate. Invia Il tuo modulo è stato inviato! AM.SA TUBE Riproduci Video Riproduci Video 01:04 AM.SA barriera motorizzata laterale Riproduci Video Riproduci Video 00:28 AM-SA: BARRIERA A BRACCI INTERBLOCCATI Riproduci Video Riproduci Video 00:21 BARRIERA SALISCENDI Riproduci Video Riproduci Video 00:53 AM.SA barriera motorizzata Riproduci Video Riproduci Video 00:22 AM-SA: Barriera basculante Riproduci Video Riproduci Video 04:10 AM-SA: SECURIPLAC Guarda i video Le applicazioni, le realizzazioni, i consigli e le sequenze di montaggio.
- Figure-d-lgs-81-08 |AM-SA
Formazione Figure D.Lgs 81/08 Figure D. Lgs 81/08 Datore di lavoro che svolge funzioni di RSPP Accordo 223 del 21/12/2011.pdf Art.34 D.Lgs. 81/2008.pdf Accordo 221 del 21/12/2011.pdf Lavoratore, Preposto, Dirigente Art.36/37 D.Lgs 81/2008.pdf RSPP/ASPP Accordo 2407 del 26/01/2006.pdf Art. 31/32/33 D.Lgs 81/2008.pdf
- Formazione lavoratori |AM-SA
Formazione Figure D.Lgs 81/08 Formazione lavoratori - Figure D. Lgs 81/08 Le modalità di erogazione (argomenti, ore di formazione, percentuale di assenza ammessa, ecc) sono quelli definiti dall’Accordo Stato – Regioni n. 221 del 21 dicembre 2011. In particolare si fa riferimento al punto 4 che può essere così schematizzato: La parte generale ha argomenti fissati dall’accordo per qualunque tipologia di lavoratore: concetto di rischio, danno, prevenzione, protezione, organizzazione, diritti, doveri, sanzioni per i vari soggetti; organi di vigilanza. Le modalità di esposizione saranno adattate alle singole realtà aziendali. La parte specifica sarà organizzata scegliendo in accordo col Datore di lavoro tra gli argomenti previsti dall’accordo. L’aggiornamento è organizzato scegliendo in accordo col Datore di lavoro tra gli argomenti previsti dall’accordo e in funzione del contenuto della prima formazione effettuata. Il materiale di supporto attinge dagli argomenti previsti per il corso base. Preposti Le modalità di erogazione (argomenti, ore di formazione, percentuale di assenza ammessa, ecc) sono quelli definiti dall’Accordo Stato – Regioni n. 221 del 21 dicembre 2011. In particolare si fa riferimento al punto 5. Si tratta di un corso aggiuntivo rispetto a quello dei lavoratori. La prova di verifica dell’apprendimento è effettuata tramite test per quanto possibile con domande di tipo aperto. L’aggiornamento è organizzato scegliendo in accordo col Datore di lavoro tra gli argomenti previsti dall’accordo e in funzione del contenuto della prima formazione effettuata. Il materiale di supporto attinge dagli argomenti previsti per il corso base. Dirigenti Le modalità di erogazione (argomenti, ore di formazione, percentuale di assenza ammessa, ecc) sono quelli definiti dall’Accordo Stato – Regioni n. 221 del 21 dicembre 2011. In particolare si fa riferimento al punto 6. La prova di verifica dell’apprendimento è effettuata tramite test per quanto possibile con domande di tipo aperto. L’aggiornamento è organizzato approfondendo tematiche di particolare interesse per il Dirigente scegliendo in accordo col Datore di lavoro tra gli argomenti previsti dall’accordo e in funzione del contenuto della prima formazione effettuata. E’ elaborata specifica dispensa di supporto. Datore di lavoro che svolge funzioni di RSPP Accordo 223 del 21/12/2011.pdf Art.34 D.Lgs. 81/2008.pdf Accordo 221 del 21/12/2011.pdf Lavoratore, Preposto, Dirigente Art.36/37 D.Lgs 81/2008.pdf RSPP/ASPP Accordo 2407 del 26/01/2006.pdf Art. 31/32/33 D.Lgs 81/2008.pdf
- Formazione RAVA |AM-SA
Formazione D.Lgs 81/08 Aggiornamento per i lavoratori addetti ad attività d'ufficio Link al corso Documentazione fine corso Dichiarazione di frequenza al corso Questionario gradimento su attività svolta
- Segnaletica stradale |AM-SA
Formazione Segnaletica stradale Segnaletica stradale Art. da 161 a 165 D.Lgs.81/2008.pdf D.M. 04/03/2013.pdf


